Il mio giornale di bordo

L’aborto, una questione sempre aperta

Quando ero a scuola, uno dei temi che mi ha sempre interessato nei corsi di bioetica era quello dell’aborto, che è l’interruzione prematura di una gravidanza e che può avvenire sia per cause naturali che provocata artificialmente, in Italia prima 1978, tale azione era reato.  Grazie ad un referendum abrogativo, viene approvata la legge 194 del ’78, che consente alla donna, l’interruzione volontaria della gravidanza entro i primi 90 giorni di gestazione, inoltre che il nome della donna rimanga anonimo, e nel caso vi sia la nascita del bambino, vi è anche l’opportunità di affidarlo all’ospedale. Inoltre la legge, prevede anche che il ginecologo possa esercitare l’obiezione di coscienza, tranne se è messa in pericolo la vita della donna. L’obiezione di coscienza è l’opportunità che viene concessa al medico, di non intervenire nella pratica dell’aborto, per questioni o motivi di carattere personale e pertanto di coscienza; si crea un problema,  quando, una donna che si reca in ospedale, e si trova di fronte al fatto che tutti i medici si ritengono obiettori di coscienza, di non poter far eseguire l’aborto, pertanto di non far valere un suo diritto. Questo che vi scrivo, potrebbe essere un caso improbabile, ma se diventasse realtà? Cosa fare? Io ritengo che la vita, inizi dal momento in cui avviene la fecondazione, pertanto riconosco che l’aborto sia una pratica troppo definitiva, ma bisogna considerare anche quello che può aver subito o che può essere successo alla donna, ed è per questo che questa soluzione risulta essere un’alternativa, si pur non vista di buon occhio al giorno d’oggi, ma necessaria per dar termine ad una gravidanza indesiderata,  penso pertanto che sia giusto che si pratichi l’aborto pur che venga nel pieno rispetto della legge e rispettando tutti i diritti della donna.

Antonio De Simone

Questa voce è stata pubblicata il 29 gennaio 2012 alle 7:27 am ed è archiviata in Pensieri. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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