Il mio giornale di bordo

Le città invisibili_Italo Calvino

le città invisibili, italo calvinoIl romanzo le Città invisibili può ritenersi un racconto filosofico e quello fantastico-allegorico, dove Calvino immagina uno dei più grandi viaggiatori della storia, Marco Polo che propone giorno dopo giorno, discussioni create dalla propria fantasia,al Kublai Kan, imperatore dei Tartari; oltre a esservi cinquantadue descrizioni di città, tutte con il nome di donna, dove non viene effettuata un’analisi di tipo geografica ma una conoscenza attraverso particolari capaci di trasmettere sensazioni e sentimenti. Le città rappresentano per Calvino una sorta di cassaforte in cui custodire nel posto appropiato : la memoria, i desideri, i segni, gli scambi economici, i nomi, i morti; insomma l’insieme dei ricordi del viaggio di una vita. Le descrizioni derivanti dai viaggi che Calvino ha intrapreso in molti anni, memorie di città visitate,annotazioni poetiche di impressioni ricevute in un momento e in un certo luogo, tutte le impressioni sono derivazione degli stati d’animo dello scrittore. Le città invisibili possono essere impalpabili, quasi inesistenti che a volte divengono però materia e persona, a volte invece tornano ad essere un’idea posta nell’aria e si sviluppano sia in alto che in basso, verso il niente o verso il tutto; sono città fatte di materiali pregiati oppure di squallide lamiere, tra le loro vie e le loro mura a volte gli atteggiamenti dei loro abitanti modificano la struttura stessa della città in questione.
Ritengo dopo aver letto questo libro, che sia un’opera fondamentale sia per un analisi letteraria che per una visione urbanistica, perché non si descrive le città solo per la loro costituzione morfologica o simbolica ma anche per ciò che racchiudono al loro interno, si parla pertanto della gente che nasce, che vive, e che muore; questo è fondamentale per un tecnico che deve analizzare i mutamenti derivanti dalle decisioni che verranno prese su un piano di trasformazione urbana, poiché un piccolo segno sulla carta comporta un cambiamento sul vivere quel luogo.
Moltissimi architetti di fama mondiale tra i quali: Renzo Piano; in molte interviste hanno dichiarato di aver preso spunto da questo libro per i loro progetti di riqualificazione urbana, poiché ritenuto un’opera in grado di combinare le scelte urbanistiche con la volontà della gente.

Antonio De Simone

Titolo: Le città invisibili; Autore: Calvino Italo; Editore; Mondadori Editore Milano S.p.a; Data di Pubblicazione: 1972, ristampa 2002
Collana: Oscar; ISBN: 9788804425540

The novel invisible cities can be considered a philosophical tale and that fantastic allegorical, where Calvino-imagine one of history’s greatest traveler Marco Polo, who offers day after day, discussions created from her own imagination, to Kublai Kan, Emperor of the Tartars; In addition to be fifty-two descriptions of cities, all with the woman’s name, where there is a geographical analysis but through knowledge details able to transmit sensations and feelings. The cities are to Calvin a safe in which to store in the appropriate place: memory, desires, signs, trade, names, dead; In short, all the memories of the journey of a lifetime. Descriptions resulting from travels that Calvin has undertaken over many years, memories of the City visit, poetic annotations of impressions received at a time and in a certain place, all impressions are derivation of the moods of the writer. Le città invisibili can be impalpable, almost non-existent that sometimes become though matter and person, sometimes return to be an idea in the air mail and grow in both high and low, to nothing or everything; cities are made of fine materials or squalid, sheets of their streets and their walls sometimes attitudes of their inhabitants are changing the very structure of the city in question.
I think after reading this book, which is a fundamental work for both a literary analysis that for an urban vision, why don’t you describe the city only for their morphological Constitution or symbolic but also for what is inside them, they speak so people who was born, who lives and who dies; This is critical to a technician who must analyze the changes arising from the decisions to be taken on an urban transformation, since a small sign on the paper involves a change on living there.
Many world-renowned architects such as Renzo Piano; in many interviews they claimed to have taken a cue from this book for their projects of urban regeneration, because considered an artwork that combines urban choices with the will of the people.

Questa voce è stata pubblicata il 27 febbraio 2012 alle 6:36 am ed è archiviata in Libri. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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