Il mio giornale di bordo

Siamo nelle parole

Raccontami di quegli anni passati lontani
ricordiamoci dei momenti vissuti insieme
parlami dei tuoi desideri
dei tuoi sogni
della tua vita
parliamo di quel ci unisce
di quel che ci appartiene
di quel che siamo e saremo
di quel che di unico abbiamo
parliamo di noi
soltanto
e semplicemente
di noi.

Anche di questo mi sarebbe piaciuto parlare…
Ho solo bisogno di te in questa vita. Antonio

Eng_We are in the words
Tell me about those past years away
let’s remember the moments lived together
tell me about your desires
of your dreams of your life
let’s talk about that unites us
of what belongs to us
of what we are and we will be
of what we only have
let’s talk about us
just and simply us.

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Questa voce è stata pubblicata il 31 gennaio 2019 alle 6:31 am. È archiviata in Frasi, Pensieri con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

28 pensieri su “Siamo nelle parole

  1. Teresa in ha detto:

    Este poema toda una Belleza y Claridad. La Palabra y las palabras…una palabra es cortesía, una palabra es una pregunta y en otras respuesta, una palabra es belleza, una palabra puede ser algo duro y que daña al otro. La palabra puede ser un romance, puede ser una fortaleza constructiva, una solicitud…puede ser pero lo importante de la palabra es que sea no que parezca…las falsas palabras terminan con el tiempo su mal papel interpretativo, pero las Verdaderas son Eternas y No Mudan Nunca. Si no las Recuerdas…despertará el recuerdo en ti.

    Que hermoso es el silencio donde se aprende mucho, aunque también debemos aprender a estar en silencio y a saber del silencio, pero al mismo tiempo hay algo muy hermoso y que está presente en tu poema Antonio, es la Comunicación…El Habla…tú precisas…” háblame”, existe una ” Bondad Esencialmente Comunicativa”. Enhorabuena por tu precioso y maravilloso poema. Que tengas un buen día.

  2. caro Antonio 🌹

  3. spesso parlare delle cose più comuni ci fa sentire ancora più vicini alla persona che amiamo, in fondo la semplicità è il sentimento più puro. 😉

  4. Teresa in ha detto:

    Hermoso título: ” Siamo nelle parole “, ¡ no sabes Antonio todo lo que ilumina las palabras!, y más te das cuenta de lo valioso que es aunque sea estar en palabras, porque tantas y tantas personas que ya no dicen ni palabras, mucho menos sentirlas. El Estar entre Palabras significa que estamos vivos y bien vivos, porque la gente ya tienen sus alma desactivada o su corazón.

    Existe como una nulidad del Ser, que empieza por el corazón. Así que a veces las palabras es menos que los actos, pero si por actos no se puede hacer nada al menos que haya alguna palabra que de algo de esperanza…

    En los tiempos actuales tantas personas se supone que han acudido a la Universidad y se encuentran preparadas…¡ y dónde han mostrado su preparación!, tan sólo en lo profesional, pero carentes de criterios propios y de virtudes…así va la vida.

    Los antiguos no sólo estaban preparados en la sabiduría sino también en las virtudes, que solo lo otorga Dios, nadie más. Entre una persona educada y otra que no lo es…entre la amabilidad y la antipatía…hay una distancia grande.

    Así que sigamos estando al menos Entre Palabras…quizás no es mucho pero es Algo, como un viento de aire fresco que renueva, que hace renacer la hierba y las flores…la vida en definitiva. Estoy en Palabras y me encanta…es un dulce despertar, le agradezco a Dios el estar entre palabras, es un regalo de él.

    ” Y el viento llegó y dispuso las palabras”. Un abrazo Antonio.

  5. Malinconicamente bella.

  6. Fu colpa dell’istruzione che ci insegno a leggere e a scrivere.
    Usciti dalle accademie conoscevamo più di 1200 parole. Oggi 200.
    Ciò ci permettevano di dire il vero e il falso usando l’astuzia dall’Abecedario, tabellone caduto in disuso che ad ogni immagine corrispondeva l’animale o la cosa di turno. Poi vennero le Elementari svolgendo temi e riassunti con parole grammaticali. Nelle medie imparammo “l’analisi logica” di frasi per stillare i primo “concetti” ordinati. Nelle superiori imparammo la “sintassi” ovvero lo scorporamento della frase per esprimere concetti diversi con la stessa frase. Fu un disastro.
    La sintassi è la prima cosa che abbiamo perso in quanto, le regole prevedono sintassi restrittive. Se sbagli legge (voce del verbo leggere? legiferare?.regolamentare? ecc) la punizione è Capitale. O paghi o paghi.
    Leggere vuol dire anche poetare, scrivere, argomentare classificare ecc,

    Ma dell’originario “Abecedario” non si sa pii niente?
    .
    Eccolo tornare sotto forma di televisore che spiega a tutti, (trattandoci da scolari) cosa dire o cosa fare o cosa osservare e votare (per sentito dire o aver visto) che per non subire la formazione idioto-scolastica di cittadini senza poter interagire o far ripetere del telegiornale le battute che non abbiamo capito, come scolari ripetenti, ci siamo neutralizzati e bocciati andando su altri lidi.

    Ci siamo ribellati costruendo un oggetto con il quale interagire: Il Video. Lo Schermo i Social, che tornano a diventare il vecchio Abecedario moderno, con tanto di figurine ma che si comporta come la TV che da ordini o poco più da eseguire ipnotizzati.

    Hai sbarrato la casellina? Hai messo il codice fiscale? E la ragione sociale? il Cel? Hai la PEC sulla email? la Fattura è elettronica? la Dichiarazione dei Redditi? Come mai non c’è la data di trapasso dell’auto?

    Egregio Signore fanno 100 euro per non aver dato la disdetta Televisiva via cartacea dopo il 31 gennaio. Non faccia il furbo, lei voleva vedere a gratis San Remo?:

    Mannaggia! quanto mai abbiamo imparato a parlare … e quante parole…

    “Ti amo” mi disse per iscritto.

    A NO! Signorina! Lei prima mi firma la liberatoria sulla Privacy!
    Poi, mi fornisca l’autocertificazione dei redditi, biologica e ginecologica ecc.”
    E con la separazioni e dei beni come è messa?
    E’ proprietaria di magioni o millesimali con i suoi ex amanti?
    Le hanno pagato tutto il conto per le prestazioni sessuali scroccatele a gratis con l’inganno?
    Sa non si sa mai che le ritrovi sul mio conto!

    E via via, in mezzo alle parole estruse, senza senso ma che un senso ce l’hanno, ce l’hanno, ma che è meglio stare zitti per non farsi spillare in tribunale…

    Allora verso sere, quando si alzano la scighere, di un poeta virtuale lontano mi sovvien la stessa nostalgia di un tempo bello che fu, quando le parole erano parole spoglie… non fatti ..: ma parole:
    rileggendole davanti alla stufa a ritornello:

    “Raccontami di quegli anni passati lontani
    ricordiamoci i momenti vissuti insieme.
    Parlami dei tuoi desideri
    dei tuoi sogni
    della tua vita;
    parliamo di quel che ci unisce
    di quel che ci appartiene
    di quel che siamo e saremmo stati
    e di quel che di unico abbiamo
    parliamo…parliamo di noi
    noi soltanto
    semplicemente insieme
    senza interlocutori:

    Mi amavi?…
    Mi amavi?…. ”

    … io tanto

  7. Poesia “quieta”, che entra dolcemente e ti fa sentire la profondità di un amore. Complimenti! Gio’

  8. My brother, you create such masterpieces! I love what you share and your amazing spirit! God bless!

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